Empfehlungen basierend auf "Un altro scrivere"
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von Nora Krug
Una giovane donna alla ricerca delle proprie radici che affondano nel periodo e nel luogo più complessi del Novecento: la Germania hitleriana. Nora Krug setaccia archivi, colleziona foto, scova cimeli, rievoca memorie per ricostruire le vicende della sua famiglia e comprendere che ruolo essa abbia avuto durante il Nazismo. Il risultato, poetico e commovente, è una graphic novel di rara potenza immaginifica che si interroga su un senso di colpa collettivo che non accenna a disperdersi.
von Ian McEwan
In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Le droghe sono diffuse ovunque, come una panacea alla noia e alla disperazione. Finché sulla scena irrompe un misterioso film, Infinite Jest, così appassionante e ipnotico da cancellare in un istante ogni desiderio se non quello di guardarne le immagini all'infinito, fino alla morte. Nella caccia che si scatena attorno a questa che è la droga perfetta finiscono coinvolti i residenti di una casa di recupero per tossicodipendenti e gli studenti di un'Accademia del Tennis; e ancora imbroglioni, travestiti, artisti falliti, giocatori di football professionistico, medici, bibliofili, studiosi di cinema, cospiratori.
von Corina Bomann
L'infermiera che nell'arco di trentasei anni ha raccontato le appassionanti cronache di uno degli ospedali più antichi di Berlino e dei suoi indimenticabili personaggi. Il tempo delle meraviglie è l'ultimo capitolo di questa emozionante saga. Berlino, 1948. Dopo la fine della guerra e la divisione della città in quattro settori da parte degli Alleati, il Waldfriede si è ritrovato nella parte americana. Nemmeno L'ospedale è stato risparmiato dai bombardamenti e, nonostante i problemi di approvvigionamento, è ancora operativo contribuendo a salvare le vite di molte persone. Come quella di Christina, una giovane originaria della Slesia che, arrivata per miracolo con un convoglio, ferita e traumatizzata, è stata accolta come una figlia dall'infermiera Hanna Rinder. Adesso ha diciotto anni e può finalmente cominciare il corso di formazione per diventare ostetrica, ha una stanza tutta per sé, una nuova amica, e ha persino conosciuto un ragazzo. Ma le conseguenze della guerra non sono ancora finite e, mentre lei cerca di superare le sue paure e sogna un futuro con Peter, accade l'impensabile: i settori occidentali di Berlino vengono isolati per ordine dell'Unione Sovietica, tutte le vie di accesso sono interdette, il blocco impedisce l'accesso ai rifornimenti e ci sono continui blackout. Cosa fare ora che della sua amica Selma non ci sono più notizie e Peter vuole partire per diventare un pilota? Perché tutte le persone che ama spariscono dalla sua vita? Solo Hanna resta sempre al suo fianco.
von MELANDRI FRANCESCA
In het leven van een Zuid-Tiroolse vrouw speelt de problematische geschiedenis van haar geboortestreek mee.
von Alice Oseman
Frances Janvier è sempre stata una “macchina da studio” con un unico obiettivo: entrare in una università d’élite. E nulla la può fermare: né gli amici, né il segreto che nasconde, neppure la sua stessa personalità. Aled Last frequenta l’ultimo anno del liceo ma ricorda a tutti un bambino piccolo che ha perso la mamma al supermercato. È timido e prende sempre voti altissimi. Quando incontra Aled, Frances scopre una nuova libertà. Per la prima volta non ha paura di essere se stessa. Frances è una ragazza, Aled un ragazzo, e, come spesso succede, i due si innamorano e… No, in effetti non va così. Frances e Aled non si innamorano affatto: collaborano a un podcast. E ottengono un inaspettato successo, che potrebbe però rivelarsi fatale per il loro rapporto. In un mondo che sembra determinato a imbrigliare le loro vite su binari già stabiliti, Frances e Aled lottano per superare le proprie paure e trovare la propria voce nel corso di un anno che cambierà le loro vite. Avranno il coraggio di mostrare a tutti chi sono veramente?Radio Silence è un romanzo di formazione indimenticabile che affronta con grazia i temi dell’identità, della diversità, della pressione verso il successo a tutti i costi, mostrando che ci vuole coraggio, sì, ma siamo sempre liberi di scegliere di essere chi siamo.
von Carlos Ruiz Zafón
Barcellona, fine anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" questo romanzo ne anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.
von Antologia Poetica
DIECI. Come nel capolavoro della letteratura gialla "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie, dove gli invitati vengono riuniti a Nigger Island, senza conoscersi tra loro. Così i “Dieci per versi” provengono da situazioni ed esperienze diverse, ma si ritrovano, altra analogia col romanzo della Christie, in mezzo al mare "poetico" che circonda l'isola, mare agitatissimo tale da rendere i contatti con la terraferma praticamente impossibili. Nel famoso romanzo prende vita un'indagine serrata per scoprire l'assassino tra gli invitati al castello, in questa raccolta, invece, l'indagine introspettivaverte sull'eterna fondamentale domanda: "Chi siamo noi davvero?" Cosa giace sepolto dentro le nostre viscere emozionali? Chi c'è, davvero, nascosto tra la tenebra oscura e talvolta dannata del nostro io interiore? La Poesia è il magico Arcano, il contenitore ove attingere il Mistero, la sublime alchimia che in un attimo può cambiare il verso o il destino di un'intera esistenza. “Dieci per versi” rappresenta la poesia in concerto o meglio l’insieme di voci soliste nella straordinaria bellezzdella loro diversità unite in un canto a volte armonioso, altre in contrasto ma tutte con la medesima valenza emotiva.
von Friedrich Dürrenmatt
Esemplare in buone condizioni. Copertina leggermente ingiallita con tracce di polvere, dorso con tracce di umidità e lievi segni di usura, bordi e angoli con lievissimi segni di usura. Taglio di testa con macchie di polvere. Pagine leggermente ingiallite, dedica a penna blu sulla prima pagina di guardia.
von Hanni Münzer
Cracovia, dicembre 2012. A 97 anni, il volto invecchiato ma lo sguardo ancora indomito, Marlene è ormai una leggenda vivente. Nel suo passato ha avuto molti nomi e molte identità: la star del cinema Greta Jakob, la spia Marlene Kalten, l'aristocratica Anna von Dürkheim. E altrettanti sono stati gli appellativi che la stampa internazionale ha creato per lei: l'ultima diva, la sposa nazista, la Maledetta. Ma chi è veramente Marlene? Quali segreti nasconde? Da anni vive lontano dai riflettori e non concede interviste, ma adesso è giunto il momento di tornare a quella terribile estate di guerra e rivelare a tutti la sua vera storia. Monaco di Baviera, luglio 1944. Sopravvissuta a un raid della contraerea americana, che ha ridotto la città a un cumulo di macerie, Marlene ha perso le tracce della sua amica e compagna di lotta Deborah, ma è ancora determinata a combattere l'orrore nazista. Così, travestita da infermiera, si confonde tra un gruppo di crocerossine e sale a bordo di un treno per la Polonia, nella speranza di unirsi alla Resistenza. Non sa che quel viaggio la porterà dritta nelle mani di un vecchio nemico, e infine su un altro convoglio diretto in uno dei luoghi più infernali mai creati dall'uomo: Auschwitz. Ma il destino ha ancora in serbo un'ultima sfida per Marlene: compiere un attentato che potrebbe eliminare le più alte cariche del Reich, a patto di condannare a morte l'uomo che ama...
von Raymond Queneau
Esercizi di stile è una collezione di racconti dello scrittore francese Raymond Queneau. Consiste in 99 versioni della stessa semplice storia, rivisitata ogni volta in uno stile letterario differente. La trama è semplice e banale: a Parigi, verso mezzogiorno, su un autobus affollato, un uomo si lamenta con chi lo spinge di continuo e, non appena trovato un posto libero, lo occupa. Il narratore, due ore dopo, rivede l'uomo alla Gare Saint-Lazare con un amico, che gli dice di far mettere un bottone sulla sciancratura del soprabito. Più che la trama, minima, sono le novantanove varianti stilistiche ad interessare il lettore: ci sono quelle enigmistiche (anagrammi, apocopi, aferesi, permutazioni delle lettere, lipogrammi...), quelle retoriche (litoti, metafore, apostrofe, ...), quelle con i linguaggi settoriali (geometrico, gastronomico, medico, botanico, ...), quelle con i gerghi e le lingue maccheroniche (con anglicismi, francesismi, volgare, ingiurioso...) e le varianti di tipi testuali (testo teatrale, tema scolastico, interrogatorio, tanka, sonetto, telegrafico...). È presente, nel libro, anche una traduzione della storia in latino maccheronico. I novantanove texticules, come li definisce Queneau stesso con un gioco di parole, utilizzano quindi le più svariate figure retoriche e i più disparati registri linguistici per dirci sempre la stessa cosa e vogliono mostrarci come nella parola e nella lingua siano implicite infinite potenzialità, che vanno solo lasciate libere di esprimersi. Lungi pertanto dall'essere un semplice gioco di parole, gli Esercizi di stile esprimono in pieno la portata dell'assurda estetica di Queneau: un'estetica fondata da un lato sulle facezie verbali e dall'altro su una rigorosa edificazione geometrica che accompagna tutte le sue opere.