Empfehlungen basierend auf "Turandot: Dramma lirico in tre atti e cinque quadri. Operndrama in drei Akten und fünf Bildern"

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von Janis Mink

In einer sieben Jahrzehnte überspannenden Karriere wurde der gebürtige Katalane Joan Miró zu einer Lichtgestalt der Kunst des 20. Jahrhunderts. Sein hochgradig individueller Stil vereinte surrealistische, dadaistische und abstrakte Elemente in grellen Farben und einzigartigen symbolischen Erzählungen. Von automatisiertem Zeichnen bis zu Skulpturen aus Gas – diese Legende des Modernismus sprengte die Kategorien und zog dabei seine eigenen traumgleichen Welten öffentlicher Anerkennung vor.

von Julia Boehme

Gro©e Schwestern haben's nicht leicht: Immer kommt Conni zu kurz! Deshalb ist es wunderbar, dass Oma und Opa sie mitnehmen in den Kurzurlaub an den gro©en See. Dort will sich Conni mal so richtig verwo˜hnen lassen. Doch dann wird aus Spa© plo˜tzlich Ernst. Und Conni muss etwas fu˜r Oma tun.

von Federico Faggin

Federico Faggin, padre del microprocessore e non solo, stravolge ancora una volta il nostro modo di vedere i computer, la vita e noi stessi. Dopo anni di studi e ricerche avanzate ha concluso che c'è qualcosa di irriducibile nell'essere umano, qualcosa per cui nessuna macchina potrà mai sostituirci completamente. "Irriducibile" è un saggio entusiasmante, capace di tenere assieme rigore scientifico, visionarietà tecnologica e afflato spirituale, che suggerisce una irrinunciabile e inedita fisica del mondo interiore.

von Rick Riordan

Due mesi fa Percy Jackson era a Long Island e combatteva contro un coccodrillo gigante, quando dal nulla è spuntato Carter Kane, offrendosi di aiutarlo. Un mese dopo, Annabeth Chase era su un treno diretto a Rockaway e ha conosciuto Sadie, la sorella di Carter. Insieme, le due ragazze hanno affrontato Serapide e il suo scettro a tre teste. Così oggi, quando nel porto di New York Percy e Annabeth si trovano alle prese con Setne, che ha trovato il potente Libro di Toth e ha deciso di usarne la magia per diventare un dio, la soluzione è una sola: chiamare in aiuto Carter e Sadie Kane. Perché in quattro si combatte meglio che in due. Età di lettura: da 12 anni.

von Ana Huang

Rhys Larsen, professione guardia del corpo, ha due regole: la prima, proteggere i suoi clienti a ogni costo; la seconda, non farsi coinvolgere sentimentalmente. Per nessun motivo. Non ha mai pensato di infrangerle… fino a quando non ha incontrato lei, capace di incarnare ogni sua più depravata fantasia. Bridget sogna la libertà di vivere e amare come vuole. Ma è destinata a un matrimonio senza amore e a un trono cui non ha mai ambito. Per di più è costretta a nascondere il desiderio per l'unico uomo che non può avere. La sua guardia del corpo. Il loro amore, inaspettato quanto proibito, potrebbe distruggere un regno… e domarli entrambi.

von Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Italienische Literatur in Reclams Roter Reihe: das ist der italienische Originaltext – mit Worterklärungen am Fuß jeder Seite, Nachwort und Literaturhinweisen. ›Il Gattopardo‹ (früher als ›Der Leopard‹ nicht ganz korrekt übersetzt, seit 2004 bei Piper als ›Der Gattopardo‹), Tomasi di Lampedusas einziger Roman, 1958 postum erschienen, ist der bedeutendste italienische Roman der Nachkriegszeit, und nicht nur das: ein Welterfolg mit allein in Deutschland über 700.000 verkauften Exemplaren. Dazu beigetragen hat sicher die Verfilmung durch Luchino Visconti (1963) mit Burt Lancaster, Claudia Cardinale und Alain Delon. Im Zentrum der Handlung steht der Niedergang des sizilianischen Fürstenhauses der Salina vor dem Hintergrund einer aufwühlenden Zeit, in der »alles verändert werden muss, wenn man will, dass alles so bleibt wie es ist«: der Zeit des Risorgimento, der Einigung Italiens. Italienische Lektüre: Niveau C1 (GER)

von Margaret Rogerson

I Morti di Loraille non hanno pace. Artemisia si sta addestrando per diventare una Suora Grigia, una monaca che prepara i corpi dei defunti affinché le loro anime possano trapassare; in caso contrario, rimarranno in questo mondo come spiriti assetati di vendetta. Artemisia preferisce avere a che fare con i morti piuttosto che con i vivi: almeno i cadaveri non fanno domande su quella strana ragazza che è stata posseduta da uno spirito violento. Quando il convento si ritrova sotto la minaccia di un esercito di posseduti, Artemisia li combatte risvegliando un antico spirito, intrappolato nella reliquia di Santa Eugenia. È un redivivo, un essere malvagio che le entra nella mente. Controllare il suo enorme potere sta consumando Artemisia nel corpo e nell'animo. Solo una vespertina – una sacerdotessa capace di maneggiare le antiche reliquie – potrebbe aiutarla. Peccato che l'era delle vespertine sia tramontata, e la loro sapienza perduta per sempre. E mentre Artemisia tenta di venire a capo di quel mistero fatto di sante, segreti e magia nera, un male antico si dispiega. Quante possibilità di fermarlo ha una ragazza inesperta, già impegnata a tenere a bada il redivivo?

von Hermann Hesse

Harry Haller vive in una condizione di impotente infelicità generata dal dissidio interiore tra l'"uomo" (quello che ha in sé di spirituale, di sublimato o per lo meno di culturale) e il "lupo" (il lato istintivo, selvatico e caotico). Chiuso in un isolamento quasi totale, arriva a un passo dal suicidio. Verrà "rieducato" alla vita comune da una donna incolta ma e intelligente, che lo aiuterà a trovare la via per meglio comprendere le "non regole" dell'assurdo gioco della vita. Pubblicato nel 1927, in un'Europa in cui i regimi totalitari si vanno imponendo, Il lupo della steppa è uno dei romanzi più "radicali" e più affascinanti di Hesse.

von Italo Calvino

Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'autore del libro non ha fatto che sviluppare questa immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi...

von Christopher R. Browning

Il 13 luglio 1942, gli uomini del Battaglione 101 della Polizia tedesca entrarono nel villaggio polacco di Józefów. Al tramonto, avevano rastrellato 1800 ebrei: ne selezionarono poche centinaia da deportare; gli altri - donne, vecchi e bambini - li uccisero. Erano operai, impiegati, commercianti, arruolati da poco. Uomini comuni che non erano nazisti né fanatici antisemiti, e ciò nonostante sterminarono 1500 vittime in un solo giorno. Un massacro primo di una lunga serie. Alla fine della guerra, rimasero 210 testimonianze di membri del Battaglione 101: come giustificavano il proprio comportamento? E soprattutto, per quale motivo furono così spietatamente efficienti nell'eseguire gli ordini? Per fede nell'autorità, per paura della punizione?