Empfehlungen basierend auf "Novelle da Don Camillo e il suo gregge"
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von José Saramago
'O Evangelho segundo Jesus Cristo' (1991) è sicuramente uno dei libri piú belli - e sofferti - di Saramago. Come pure è quello che piú di tutti ha scatenato critiche feroci da parte del clero ortodosso sia portoghese sia italiano che ha definito blasfemo e sacrilego il romanzo. Un Vangelo, invece, terribilmente umano, e che permette al lettore di sentirsi 'spiritualmente' vicino alla figura del Cristo, di un Gesú riportato a dimensione umana, 'pover'uomo' come tanti altri 'poveri uomini' di questo mondo, peccatori e non. Prima, neonato come tutti gli altri, poi in perenne lotta tra questo mondo, quello degli uomini e delle donne, dell'amore e del dolore terreni, e il mondo soprannaturale - quello del Padre -, che non riesce a capire, i cui fini, e confini, sono a lui, come a tutti gli uomini, ignoti e imperscrutabili. Fino alla morte, non desiderata e non voluta, lui stesso ignara vittima sacrificata a una divinità indifferente, ingannato.
von José Saramago
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.
von Natalia Ginzburg
Storie brevi che hanno il respiro ampio della vita.La strada che va in città, È stato così, Valentino, Sagittario, Le voci della serae i racconti: Un'assenza, Casa al mare, Mio marito, La madre, Estate.
von Hermann Hesse
Esistono non pochi uomini simili a Harry; specialmente molti artisti appartengono a questa categoria. Costoro hanno in sé due anime, due nature, hanno un lato divino e un lato diabolico, il sangue materno e il sangue paterno, e le loro capacità di godere e di soffrire sono così intrecciate, ostili e confuse tra loro come in Harry il lupo e l'uomo. E questi uomini la cui vita è molto irrequieta hanno talvolta nei rari momenti di felicità sentimenti così profondi e indicibilmente belli, la schiuma della beatitudine momentanea spruzza così alta e abbagliante sopra il mare del loro dolore, che quel breve baleno di felicità s'irradia anche su altri e li affascina. Così nascono, preziosa e fugace schiuma di felicità sopra il mare della sofferenza, tutte le opere d'arte nelle quali un uomo che soffre si innalza per un momento tanto al di sopra del proprio destino che la sua felicità brilla come un astro e appare a chi la vede come una cosa eterna, come il suo proprio sogno di felicità.
von Alessandro Baricco
Im Jahr 1900 findet der Matrose Dany Boodman auf dem Ozeandampfer Virginian einen Säugling. Er adoptiert ihn und gibt ihm den Namen Dany Boodman T.D. Lemon Novecento. Nach dem Tod des Ziehvaters beginnt der Junge Klavier zu spielen und wird im Laufe der Jahre ein berühmter Ozeanpianist, der mit seiner einzigartigen Musik die Passagiere von der 1. bis zur 3. Klasse fasziniert. Doch trotz seines Erfolges weigert er sich das Schiff jemals zu verlassen. Der Roman von Bestseller-Autor Alessandro Baricco wurde 1998 von Giuseppe Tornatore verfilmt.
von Pennacchi Antonio
Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile nello stabilire le regole di casa cui i figli obbediscono senza fiatare. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare, il cocco di mamma. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti, promesse dette a voce strozzata sui campi di lavoro o nelle trincee sanguinanti della guerra. E una schiera di sorelle, a volte buone e compassionevoli, a volte perfide e velenose come serpenti. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, andata in sposa al più valoroso. La più generosa, capace di amare senza riserve e senza paura anche il più tragico degli amori. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l'eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.
von Dante Alighieri
La Divina Commedia è un poema di Dante Alighieri, scritto in terzine incatenate di versi endecasillabi, in lingua volgare fiorentina. Composta tra il 1304 e il 1321, la Commedia è l'opera più celebre di Dante, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale; conosciuta e studiata in tutto il mondo, è ritenuta uno dei capolavori della letteratura mondiale di tutti i tempi.Il poema è diviso in tre parti, chiamate cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ognuna delle quali composta da 33 canti (tranne l'Inferno, che contiene un ulteriore canto introduttivo). Il poeta narra di un viaggio attraverso i tre regni ultraterreni che lo condurrà fino alla visione della Trinità. La sua rappresentazione immaginaria e allegorica dell'oltretomba cristiano è un culmine della visione medioevale del mondo sviluppatasi nella Chiesa cattolica.L'opera ebbe subito uno straordinario successo, e contribuì in maniera determinante al processo di consolidamento del dialetto toscano come lingua italiana. Il testo, del quale non si possiede l'autografo, fu copiato sin dai primissimi anni della sua diffusione, e fino all'avvento della stampa, in un ampio numero di manoscritti. Parallelamente si diffuse la pratica della chiosa e del commento al testo, dando vita a una tradizione di letture e di studi danteschi mai interrotta sino ai nostri giorni.La Commedia, pur proseguendo molti dei modi caratteristici della letteratura e dello stile medievali (ispirazione religiosa, fine morale, linguaggio e stile basati sulla percezione visiva e immediata delle cose), è profondamente innovativa, poiché tende a una rappresentazione ampia e drammatica della realtà.The "Divina Commedia" (Divine Comedy) is an epic poem written by Dante Alighieri between 1304 and his death in 1321. It is widely considered the preeminent work of Italian literature, and is seen as one of the greatest works of world literature. The poem's imaginative and allegorical vision of the Christian afterlife is a culmination of the medieval world-view as it had developed in the Western Church. It helped establish the Tuscan dialect in which it is written as the Italian standard. It is divided into three parts, the Inferno, Purgatorio, and Paradiso.On the surface the poem is understood to be fictional and describes Dante's travels through Hell, Purgatory, and Heaven; but at a deeper level it represents allegorically the soul's journey towards God. At this deeper level, Dante draws on medieval Christian theology and philosophy, especially the teachings of Thomas Aquinas.
von Julio Cortázar
"Contro-romanzo", "cronaca di una follia", "il buco nero di un enorme imbuto", "un grido di allerta", "una specie di bomba atomica", "un appello al disordine necessario": con queste e altre espressioni venne salutato al suo apparire, nel 1963, "Rayuela", uno dei capolavori del Novecento che ha cambiato la storia del romanzo e la vita delle persone che lo hanno letto. In una Parigi popolata da affittacamere xenofobe, intellettuali male in arnese, pianiste patetiche, scrittori distratti, facili vittime di incidenti stradali, l'eterno studente argentino Horacio Oliveira si muove attraverso la città e l'esistenza come attraverso le caselle del "gioco del mondo". Un percorso dalla terra al cielo, da Parigi a una Buenos Aires grottesca alla ricerca del Centro, della vera vita e soprattutto di Lucia, "la Maga", inconsapevole depositaria di ogni mistero e pienezza, l'unica che non dimentica che, in fondo, "per arrivare al Cielo servono solo un sassolino e la punta di una scarpa".