Empfehlungen basierend auf "Il Re del gelato"
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von Karsten Dusse
Un thriller dissacrante e dall'irresistibile humour nero sulla moda dei self-help e della mindfulness. «Mettiamo subito in chiaro una cosa: non sono un uomo violento. Anzi. Per dirne una, in vita mia non ho mai fatto a botte con nessuno. E ho commesso il mio primo omicidio a quarantadue anni. Piuttosto tardi, rispetto alla media nel mio ambiente di lavoro. Ok, è vero, la settimana successiva ne avevo già fatti fuori una mezza dozzina. Forse vi sembrerà brutto, ma posso garantirvi che sono sempre stato animato dalle migliori intenzioni. Era la logica conseguenza di un approccio consapevole all'esistenza, per conciliare il lavoro con la vita familiare». E se qualcuno applicasse alla lettera i princìpi della mindfulness per liberarsi dei propri problemi, facendoli fuori uno a uno (non solo in senso metaforico)? È quello che succede a Björn, avvocato in carriera dalla clientela molto esigente, quando la moglie lo spedisce a fare un corso di mindfulness minacciando di divorziare e di allontanarlo dalla figlioletta. A meno che non impari a conciliare famiglia e lavoro. Ma non è semplice applicare quei sani princìpi quando il tuo maggiore cliente è un mafioso narcotrafficante, che per sfuggire alla polizia si nasconde nel tuo bagagliaio durante una gita con tua figlia. Per impedire al lavoro di entrare nella sfera privata, Björn ha un'unica scelta: lasciare il "lavoro" nel bagagliaio sotto al sole, con conseguenze letali ma salvifiche. Finché la scomparsa del boss lo obbliga a prendere in mano la gestione dei suoi loschi affari e... sostituirlo! Inspira, espira, uccidi è la storia di un omicidio deliberato ma non premeditato, un'inaspettata fusione tra una guida di mindfulness e un poliziesco, e soprattutto un originale romanzo di intrattenimento. (Fonte: editore).
von Dino Buzzati
Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A nord della fortezza c'è il deserto da cui si attende un'invasione dei tartari. Ma l'invasione, sempre annunciata, non avviene e l'addestramento, i turni di guardia, l'organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. Quando Drogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ogni contatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l'inutile attesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala e proprio allora accade l'evento tanto aspettato: i tartari avanzano dal deserto. Nell'emozione e nella confusione del momento, senza che lui possa prendere parte ai preparativi di difesa, Drogo muore, dimenticato da tutti.
von Alba de Céspedes
«Ho fatto male a comperare questo quaderno, malissimo. Ma ormai è troppo tardi per rammaricarmene, il danno è fatto»: con queste parole inizia il suo diario Valeria Cossati, la protagonista di questo romanzo, una donna della classe media nell'Italia degli anni Cinquanta. Poco più di quarant'anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d'ufficio che svolge senza apparente passione, Valeria è assorbita dal ritmo "naturale" della quotidianità piccolo-borghese, schiacciata, senza quasi rendersene conto, tra i suoi ruoli di moglie, madre, impiegata. Un giorno però, colta da un impulso che a lei stessa appare irragionevole e inspiegabile, acquista un taccuino su cui comincia ad annotare fatti minuti e riflessioni. Nello spazio "proibito" della scrittura, Valeria scopre i conflitti sotterranei che pervadono la sua esistenza, le aspirazioni frustrate, i risentimenti nascosti; dà voce a una vita interiore da anni sopita, esprime una propria individualità, una precisa coscienza rivelata dai gesti e dai pensieri della vita quotidiana.
von Oriana Fallaci
Le riflessioni della Fallaci prendono spunto in questo libro da un'innocente domanda della sorellina Elisabetta: «La vita, cos'è?».È il novembre del 1968 alla vigilia della partenza, e questo interrogativo la accompagna durante il lungo viaggio verso il Vietnam. All'arrivo a Saigon l'atmosfera è sospesa, surreale: del conflitto si sentono soltanto vaghi echi lontani, e più che in un Paese in piena guerra sembra di trovarsi in un Paese che dalla guerra è appena uscito.L'Agence France Press di François Pelou sembra l'unico tramite tra quel microcosmo protetto e il resto del Vietnam; per quanto confuse, le notizie arrivano da ogni capo del Paese, e per la Fallaci e Moroldo, fotografo e compagno di viaggio, la guerra comincia da Dak To.Bombardamenti, imboscate, attacchi incrociati ma soprattutto tanta paura: paura di morire, di sbagliare anche una sola minuscola mossa, che il «nemico» sia più rapido o più lucido nel momento della verità. «Chi dice di non avere paura alla guerra è un cretino o un bugiardo» asserirà in un incontro/intervista con Lucia Annunziata e Carlo Rossella pubblicato nel 2002 su «Panorama». «Guarda, alla guerra si ha sempre paura. Qualsiasi militare, di qualsiasi razza o nazione, te lo dirà». Ma proprio in Vietnam comincia «ad amare il miracolo d'essere nata».Testimone di scontri atroci e di una violenza che spesso travalica ogni limite etico, la Fallaci dà vita a un reportage straordinario che tra le sue mani, giorno dopo giorno, si trasforma in un vero e proprio romanzo; in esso, oltre al resoconto dei fatti, propone un'analisi dell'animo umano, unendo il suo punto di vista alla pluralità di esperienze che i soldati degli opposti schieramenti le riferiscono nel corso di semplici chiacchierate o attraverso documenti preziosissimi (come lo straziante diario di un vietcong). Il Vietnam, Dak To, Saigon, americani e vietcong diventano una parte di sé dalla quale non può più prescindere.Sarà costretta a lasciare il Vietnam il 19 dicembre, ma «approfittando» dell'offensiva del Tet vi farà ritorno dopo neanche due mesi passati a New York. La guerra l'ha stregata, il mondo le appare vuoto e noioso, e il desiderio di capire gli uomini, partendo dal pascaliano «l'uomo non è né angelo né bestia, è angelo ed è bestia», la riporterà a quella prima linea, alla sfida cui non rinuncerà per l'intera vita.Oltre trent'anni dopo svelerà il motivo reale di quel ritorno, della necessità viscerale di partecipare in prima persona alla «più bestiale prova di idiozia della razza terrestre»: «impegnata com'ero a condannare la guerra, della guerra io ho sempre raccontato gli orrori e basta. Non ho mai avuto la forza di confessare il fascino oscuro, la seduzione perversa, che essa esercita [...]. Una seduzione, Dio mi perdoni, che nasce dalla sua vitalità. La vitalità di quella sfida, appunto. [...] io non mi sono mai sentita così viva come quando, vinta la sfida con me stessa, viva sono uscita da un combattimento anzi da una guerra».
von Corina Bomann
L'infermiera che nell'arco di trentasei anni ha raccontato le appassionanti cronache di uno degli ospedali più antichi di Berlino e dei suoi indimenticabili personaggi. Il tempo delle meraviglie è l'ultimo capitolo di questa emozionante saga. Berlino, 1948. Dopo la fine della guerra e la divisione della città in quattro settori da parte degli Alleati, il Waldfriede si è ritrovato nella parte americana. Nemmeno L'ospedale è stato risparmiato dai bombardamenti e, nonostante i problemi di approvvigionamento, è ancora operativo contribuendo a salvare le vite di molte persone. Come quella di Christina, una giovane originaria della Slesia che, arrivata per miracolo con un convoglio, ferita e traumatizzata, è stata accolta come una figlia dall'infermiera Hanna Rinder. Adesso ha diciotto anni e può finalmente cominciare il corso di formazione per diventare ostetrica, ha una stanza tutta per sé, una nuova amica, e ha persino conosciuto un ragazzo. Ma le conseguenze della guerra non sono ancora finite e, mentre lei cerca di superare le sue paure e sogna un futuro con Peter, accade l'impensabile: i settori occidentali di Berlino vengono isolati per ordine dell'Unione Sovietica, tutte le vie di accesso sono interdette, il blocco impedisce l'accesso ai rifornimenti e ci sono continui blackout. Cosa fare ora che della sua amica Selma non ci sono più notizie e Peter vuole partire per diventare un pilota? Perché tutte le persone che ama spariscono dalla sua vita? Solo Hanna resta sempre al suo fianco.
von Italo Calvino
«L'impresa di cercare di scrivere romanzi "apocrifi", cioè che immagino siano scritti da un autore che non sono io e che non esiste, l'ho portata fino in fondo nel mio libro Se una notte d'inverno un viaggiatore. È un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l'inizio di dieci romanzi d'autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro ... Più che d'identificarmi con l'autore di ognuno dei dieci romanzi, ho cercato d'identificarmi col lettore: rappresentare il piacere della lettura d'un dato genere, più che il testo vero e proprio. Ma soprattutto ho cercato di dare evidenza al fatto che ogni libro nasce in presenza d'altri libri, in rapporto e confronto ad altri libri.»
von Sanaka Hiiragi
Lo studio fotografico del signor Hirasaka non è un luogo qualsiasi. Ogni visitatore viene accolto senza fretta, secondo un rituale preciso. In giardino, tante piccole lanterne brillano tra i ciliegi. A turno entrano nella stanza un'ex insegnante novantenne, un membro della yakuza e una ragazzina. Hirasaka li fa sedere su un comodo divano di pelle, prepara il tè e illustra i servizi speciali che offre lo studio. A tutti consegna degli scatoloni pieni di foto-ricordo della loro vita: potranno sceglierne una per ogni anno che hanno vissuto. Ma non solo: hanno l'opportunità straordinaria di rivivere il loro ricordo più prezioso e di scattare di nuovo la loro foto preferita. C'è una regola, però: non possono interagire con nessuno. Perché lo studio di Hirasaka si trova al confine tra questo mondo e quell'altro. In Giappone, infatti, fin dall'antichità si crede che ci siano dei luoghi di passaggio e che, prima di andare nell'aldilà, le persone abbiano dei flashback in cui ricordano la loro esistenza. La chiamano "somato", lanterna girevole dei ricordi, ed è ciò che Hirasaka costruisce con le fotografie dei suoi ospiti. Cosa sceglieranno? Che vite hanno vissuto? E perché tutti vanno e vengono da quello studio, ma Hirasaka resta sempre lì? Una storia magica e consolatoria sulla vita e la morte, l'amore e la perdita, l'importanza di saper cogliere la bellezza in ogni attimo.
von Licia Troisi
Nidhoggr, la malvagia viverna che un tempo cercò di distruggere l'equilibrio della natura, sta per tornare. Il siglilo con cui II drago Thuban la imprigionò sottoterra si è infranto, e solo Sofia può fermarla. Perché in lei vive lo spirito di Thuban, così come nei suoi compagni Draconiani vivono i draghi nati per proteggere l'AIbero del Mondo e ritrovare i cinque Frutti che lo faranno risplendere. Ne mancano solo due, e per trovarli Sofia dovrà partire alla volta di Edimburgo, In un'avventura dagli esiti imprevedibili che la porterà a combattere contro la morte stessa. Un'antica nemica potrebbe rivelarsi una preziosa alleata, una figura riemersa dal passato potrebbe dare a Sofia la chiave per vincere o toglierle ogni speranza, e il tormentato amore per Fabio sboccerà o sfiorirà per sempre. E in gioco il destino del mondo: riuscirà Sofia a sconfiggere I propri fantasmi e rinchiudere per sempre Nidhoggr nella sua prigione? Età di lettura: da 12 anni.
von Melissa Spadoni, Le Grafica
Devon ha confessato tutto alla sua Tessy e hanno trascorso la pi� bella notte di passione degli ultimi tempi.Peccato che un imprevisto l'ha costretto ad abbandonarla nel cuore della notte, per raggiungere la sua ragazza Karida al capezzale del padre in Inghilterra.Giustamente Tessa si � sentita usata, e si trova nuovamente con il cuore a pezzi per lui. Cos� decide di ergere un muro fra di loro. Un muro che permetter� all'amico Robby di giocare le sue carte e farsi avanti con lei, facendole credere che sia lui il ragazzo giusto per lei. Il tutto sotto lo sguardo impotente di Devon, il quale non se la sente ancora di lasciare una distrutta Karida, anche se non gli impedir� di far capire a Tessa cosa prova realmente.Autumn � il secondo capitolo della trilogia delle stagioni, dove continuano imperterriti i mille malintesi fra i nostri due protagonisti, i quali o per orgoglio o per pessimo tempismo, sembrano destinati a non stare insieme.
von Melissa Spadoni
Abbiamo lasciato i nostri amici in un vero caos. Tessa, scoperto di essere incinta, ha deciso di scappare a nascondersi per qualche giorno da sua madre, giusto per avere il tempo per respirare e pensare. E il nostro Devon? Lui è a Boston a chiedersi che fine ha fatto la sua Tessy e cosa sia successo fra lei e Robby.Riuscirà la nostra amica a dire tutta la verità al suo Devon? E lui come la gestirà questa enorme e nuova responsabilità? Farà la cosa giusta?Rivelazioni, momenti magici, molta agitazione e uno scoppiettante finale in questo ultimo volume della Trilogia delle Stagioni e delle (dis)avventure dei nostri due protagonisti, di tutti i loro amici e del gatto Klimt.